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Grangia di S. Giorgio

Roccamorice (PE)

Per raggiungerlo si deve seguire la segnaletica che porta al Piano delle Castagne per proseguire verso la Grangia in prossimità della contrada di costa del Colle. Il sentiero presente è molto comodo e largo con un dislivello di soli 60 m. La grangia è circondata da boschi e campi di ulivo. Tra la vegetazione spiccano i tralicci di sostegno della vecchia teleferica che trasportava a valle le pietre ricche di bitume delle miniere che sorgevano in quest’area. È incerta la data di costruzione, ma certamente fu una struttura di pertinenza dell’Eremo di Santo Spirito a Majella e risulta tra le proprietà degli stessi monaci celestiniani nel XIII secolo. Ospitò una piccola comunità, ma svolse soprattutto la funzione di grangia, ossia di azienda produttiva agricola, al servizio dell’ordine celestiniano. Per una dozzina di anni fu dimora del Beato Roberto da Salle, uno dei discepoli prediletti di Pietro da Morrone, che fu in seguito eletto priore di Santo Spirito a Majella. Il complesso, in pietra bianca della Majella, è costituito da vari locali: una piccola chiesa, stanze abitabili, magazzini e stalle. Il piccolo cenobio acquisì notevole importanza in seguito a numerose donazioni. Nel XVI secolo aveva ancora il suo priore, ma non si conosce con esattezza la data del suo abbandono. Il bell’altare in pietra non custodisce più la statua di San Giorgio che uccide il drago, purtroppo rubata, che sopravvive ancora nel ricordo degli anziani del paese.

Anticamente il luogo era raggiungibile a piedi dai monaci anche da Lettomaloppello. La bolla di conferma della costruzione del monastero risale al 21 Marzo 1274 a firma di Gregorio X, in essa appariva sotto il nome di S. Georgii de Piscaria. Dalla lettura del libro di Ugo Pietrantonio “Il Monachesimo Benedettino nell’Abruzzo e nel Molise” si evince che il Monastero è ubicato a Roccamorice “nel versante di Pacentro proprio sotto S.Spirito a Majella”, lo stesso Pietrantonio cita anche una Bolla del 22.3.1275 di Gregorio X ,nella quale il Monastero appare dipendente da Santo Spirito a Majella e un’altra Bolla del 27.9.1294 dell’Ordine Celestino ,che lo elenca tra i propri possedimenti.

Ingresso con prenotazione

Per info COOPERATIVA RIPA ROSSA

MAIL_riparossa.info@gmail.com   TEL. +39 36 64 24 98 66

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